Republic F84-F Thunderstreak del 102esimo - memorial Benito Cassin
  • Il velivolo che vedete qui sopra è il famosissimo Republic F-84F "Thunderstreak" che fu assegnato al 102esimo Gruppo nel 1956 e vi rimase fino al 1964-65 quando fu sostituito dall' F-104.
  • Inutile dire che è una parte importantissima della storia del 102esimo Gruppo, molti ricorderanno la famosissima Squadriglia Acrobatrica i "GETTI TONANTI" del 5° Stormo, resa popolare dall' omonimo film che fu girato intorno ai suoi piloti.
  • Ho pensato di dedicare questo scritto alla memoria di Benito Cassin, un pilota che ha rappresentato per tantissimi anni lo "spirito" del 102esimo, un pilota ed una persona davvero eccezionale nel vero senso della parola, chi sia stato Benito Cassin lo potrete capire se leggerete il seguito di questo articolo.
 
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Benito Cassin in una rara immagine del 1978

Difficile trovare un pilota del 102esimo che non conosca o non abbia conosciuto Benito Cassin detto "Pollicino", anche i più giovani ne hanno sentito sicuramente parlare.
  • Benito era un friulano DOC, ex sottufficiale con il grado di Tenente quando io ebbi la fortuna di incontrarlo nel 1972 appena assegnato al 102esimo Gruppo.
  • Veniva soprannominato "Pollicino" per i grandi e durissimi pollici che aveva;  da giovane aveva a lungo lavorato in una delle fabbriche del ghiaccio di quel tempo; erano tempi in cui in casa si teneva la ghiacciaia, non il frigorifero. Maneggaire tutto il giorno le pesanti barre di ghiaccio gli aveva causato l'ispessimento della pelle dei pollici ed anche la loro ipertrofia, era munito di due durissimi pollicioni grandi come due salsiccie, armi terribili ma mai usate se non per gioco perchè Benito aveva un cuore d'oro. Ma quando li usava ti rimanevano i lividi sulla pelle per vari giorni; si racconta che una "polliciata" ben assestata sui reni di Franco Chiarantano, ufficiale tecnico del Gruppo, abbia procurato allo stesso l'immediata fuoriuscita dei calcoli renali con la scomparsa dei dolori che che lo affliggevano da molti giorni.
  • Benito era una di quelle rare persone (ne ho incontrato solo due nella mia vita) che la natura, per motivi ancora sconosciuti, ha fatto nascere con un paio di ali attaccate dietro alle spalle. Per lui volare era come per noi respirare e camminare, ciò che io riuscivo a fare dopo molto addestramento, fatica ed impegno per lui era naturale, lo faceva subito e bene, anzi meglio, molto meglio di me.
  • Era un gregario fantastico, "appoggiava" le sue ali sulle tue, ci metteva un paio di punti di saldatura e da quel momento qualunque cosa tu facessi lui era lì con te come fosse stato un solo aeroplano.
  • Come leader potevi seguirlo anche all'inferno ad occhi chiusi, faceva sfogate, tonneaux e looping senza che tu ne accorgessi.
  • Navigava a BBQ come pochi, io posso testimoniare che una volta durante un volo check seguito da un chase americano, Benito, senza PHI e senza orologio ma solo con la bussola magnetica, arrivò sul target con un tempo da lupi con 2 (dico due) secondi di ritardo,  Il pilota americano volle personalmente controllare il velivolo per vedere l'avaria perchè non ci credeva; la faccia di quel pilota di fronte a Benito non potrò mai dimenticarla.
  • Nel volo strumentale era maestro, CAVOK o 1000 metri di visibilità con ceiling a 500 feet per  lui non facevano alcuna differenza.
  • Ma sopra ogni cosa quest' uomo così eccezionale era di un' umiltà e bontà di cuore da lasciarti stordito, non l' ho mai visto arrabbiato nè l' ho mai sentito rivolgersi ai compagni in maniera irrispettosa, logico che fosse amato da noi giovani come un secondo padre, volare con lui era come volare con la propria mamma, tutto ciò che so e che ho imparato in volo lo devo quasi esclusivamente a lui.
  • Il suo carisma al Gruppo era totale, è stato per lungo tempo "LUCE 2", non poteva essere LUCE 1 perchè questo nominativo era riservato al Comandante di Gruppo, anche in questo Benito era eccezionale, benchè avesse un carisma ed una autorevolezza ben al di sopra del Comandante, è sempre stato leale al fianco ed amico del Comandante stesso. Noi, ormai diventati grandicelli ed assunti incarichi di responsabilità, dovevamo a volte "abbaiare" per farci obbedire dai più giovani, lui no, bastava che "sussurrasse" qualcosa e questo qualcosa veniva immediatamente fatto.
  • Ma ciò che farà passare Benito nella leggenda è il fatto che lui è l'inventore del "ninin", una rivoluzionaria unità di misura buona per tutto: quota, distanza, velocità, angolo d'assetto, carburante, etc. lui ti diceva: <<"vai un ninin più basso vedrai che ce la fai">>, tu andavi un "ninin" più basso e la cosa ti riusciva, qualunque cosa tu correggessi di un "ninin" ti accorgevi che la correzione andava bene.
  • Ecco perchè l' altra sera, e lo ringrazio, quando Max "SAETTA 6" ha tirato fuori il "ninin" io ho subito pensato a Benito ed ho pensato di fare questa piccola cosa in suo ricordo ed in suo onore.
  • Benito Cassin è scomparso improvvisamente l' 8 Settembre 1993 all' età di 59 anni lasciando una sensazione di vuoto in tutti noi, io spero che dovunque sia possa vedere questo mio piccolo pensiero e certamente sorridere, caro Benito spero proprio che un giorno potremo ritrovarci insieme a volare, bere Cartizze e discutere del "ninin".

Mario Motta